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Racconti, miti e leggende
Di Luigi Paradiso (del 28/05/2008 @ 07:32:31, in Personale, linkato 7415 volte)

Ogni paese, ogni luogo ha miti e leggende che si tramandano da tempi immemorabili. Facciamoli rinvenire, soprattutto quelli più remoti e lasciati quasi nell'oscurità. Noi stessi abbiamo sempre qualcosa da raccontare. Un fatto che ci è capitato. Un episodio che abbiamo sentito. Un viaggio particolare. O semplicemente un...racconto. Qui abbiamo a disposizione ben 2000 caratteri per farlo...ci vogliamo provare?

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# 1
Buongiorno a tutti. Credo sia comprensibile, per un tema come questo, non aver ricevuto alcun commento. Lo capisco. Chissà se durante questo fine settimana qualcuno raccoglierà qualche vecchia storia da pubblicare? O anche qualche nota di un ricordo trascorso. Noi comunque ci saremo a Ischitella, in piazza, la domenica 1° giugno, all'interno de "L'isola che non c'è"...buongiorno a tutti e buona colazione!
Di  luigi  (inviato il 30/05/2008 @ 06:54:49)
# 2
Proseguo io con due commenti che conterrano un unico racconto. E' una mia personale prova. Anche per invogliare altri a farlo. Ci provo. Accetto anche censure, ma se non ne farete offro io al bar!!!
Il titolo è:

L’uomo stava seduto…

L'uomo stava seduto a letto davanti al balcone in camera. Nonostante l’ intensa giornata di lavoro era rilassato. Nel guardare fuori provava una grande serenità. I fili di perline ondeggiavano spinte dal vento creando quasi una musica. Pensava alle estati trascorse a mare da ragazzo. Il ritmico rumore delle onde calme che si rifrangevano sulla spiaggia. Mentre si riprendeva dai ricordi, alzandosi dal letto, sentì il cellulare squillare.
“Ciao Rocco. Come stai?” Era il suo meccanico. La mattina aveva sentito uno strano rumore al motore. Rocco gli fa: “Purtroppo il tuo motore ha seri problemi, una biella è spaccata. Sei fuori garanzia e occorre cambiare l'intero motore”. E lui già innervosito: “Porca Miseria! L’auto è praticamente nuova! Riparala, ovvio, anche se so che costerà un occhio” Il fatto lo aveva urtato e non poco. Stava riprogrammando mentalmente la giornata di domani, e squilla di nuovo il telefono. Era Marco, il suo amico, quello a cui non riusciva mai a dire no. Gli disse:”Ciao come stai? Non bene. Come mai. Ah… si il prestito che ti ho fatto non puoi restituirlo? Come mai? Ti hanno pignorato la casa? Cavolo!, Marco, resisti. Poi mi dirai come farai. Ciao”. Ecco che di colpo tutti i suoi risparmi prendono il volo. Il suo migliore amico con una idea miracolosa di guadagno aveva dichiarato fallimento portando i libri in Tribunale e sul marciapiede 5 dipendenti. Sapeva bene come vanno queste cose. Con i pochi soldi che recupereranno prima pagheranno i dipendenti e poi gli altri.
...continua
Pensa quasi a voce alta: “Addio risparmi! Ok. Oggi proprio non và!”
Di  luigi  (inviato il 04/06/2008 @ 22:44:39)
# 3
...continua...
L'uomo stava seduto...

Pensa quasi a voce alta: “Addio risparmi! Ok. Oggi proprio non và!”
Di nuovo il telefonino. La sua donna. Finalmente una voce cui confidarsi e sfogare le sue ultime sfortune. Convivevano da 10 anni. Lei lavorava con molte ambizioni. Lui non si risparmiava. Da un po' di tempo era stata trasferita in un'altra città. Lontana. Ma stavano insieme e a lui questo bastava.
“Ciao amore. Come va? Hai una voce strana. Che c’è? Anche a me non va bene. Finora ho avuto solo brutte notizie. Dimmi, che c’è. Il lavoro non va? No, va bene. Che c’è allora? Si tratta di noi? Dici? Che c’è. C’è che non c’è. Spiegati non capisco. Cavolo! E me lo dici così! Non mi ami più! Spiegati. Non parlarmi così. Hai già un’altra storia? Ah… con Giorgio. E da quando? Non vuoi dirmelo? E perché? Da anni? E mi hai sempre mentito? Ok Ok ora basta! Qui va tutto bene e tu ora mi hai rotto.”
La testa gli scoppiava. Era di nuovo solo. Il suo pensiero si indirizzò alla sigaretta. Da pochi mesi aveva smesso di fumare. L’aveva fatto sotto i migliori auspici. Ora sentiva di colpo un senso di oppressione. Basta, ora è troppo. Non resistette alla voglia di fumo. Allunga la mano nel comodino dove aveva conservato un pacchetto. Lo prende, lo apre e sfila una sigaretta. L’accarezzava nervosamente, l’accese e fece una lunga boccata. Il fumo gli invase i polmoni. Con violenza lo buttò fuori producendo un sonoro sbuffo. Si sdraiò sul letto. Intontito. Vide ancora il telefono posato accanto a lui. Quel telefono in pochi minuti gli aveva sottratto metà della sua vita. Lo prese. Lo guardò con disgusto. Vide il balcone aperto e senza pensarci lo butta oltre il balcone. Non fece caso neanche ai rumori di auto e alle grida che seguirono. Di colpo era senza forze. Con il mozzicone di sigaretta acceso si assopì; spinte dalla brezza serale le perline ripresero ritmicamente la loro musica.

Fine...Come è va? E' ovvio che qui possiamo raccogliere anche storie, leggende, memorie. Tutto quello che sappiamo e che vogliamo raccontare. Ciao ciao
Di  luigi  (inviato il 04/06/2008 @ 22:49:21)
# 4
Complimenti Luigi per il tuo coraggio e per la prova sostenuta, continua pure facci sapere cosa ne fa dell'altro 50% di vita che gli rimane, come la investe, come la completa, come ne esce ha mai pensato di passare al bar per prendere fiato?
Di  Raffaele Menonna  (inviato il 05/06/2008 @ 08:09:18)
# 5
interessante esperimento, un po' noir.
manca un po' di scioltezza, ma la lettura è piacevole. complimenti.
fra gli altri lavori che faccio correggo anche bozze se dovesse servire una mano.
un giorno o l'altro vi poestrò anche qualcuno dei miei di racconti
Di  lumar  (inviato il 05/06/2008 @ 09:20:08)
# 6
Chi sa raccontarmi la leggenda sulla processione dei morti del 2 Novembre...spesso da piccola sentivo qualche anziano che ne parlava ma scappavo sempre via terrorizzata...ora dovrei essere grande grossa e vaccinata: giuro che non scappo più! Allora, cosa ne sapete?
E se avrò risposte racconterò un aneddoto a riguardo...
Di  Flin  (inviato il 09/06/2008 @ 17:20:03)
# 7
Andiamo già sul difficile!...ottima domanda. Non ne conoscevo neanche l'esistenza fino a pochi minuti fa (figuriamoci la risposta!). Mi sono aiutato attingendo dalla memoria altrui. Ma approfondirò la ricerca. Partiamo con un pò di ordine. Ischitella dispone, nel centro storico, di una Chiesa. La Chiesa del Purgatorio. La Congregazione di quella Chiesa era animatrice di una ricorrenza chiamata, così mi risulta, "ricorrenza dell'ottavario" che si svolgeva a cavallo del 2 novembre, festa dei morti. All'ottavo giorno di questa ricorrenza, si svolgeva una processione con in testa una statua raffigurante la morte con la falce e ai cui piedi stava un teschio.... Ovviamente proverò ad approfondire l'argomento. Anzi invito tutti a farlo. Spero sia molto vicino da quello che si aspetta Flinn...
Di  luigi  (inviato il 09/06/2008 @ 20:16:21)
# 8
Hai cominciato col finale praticamente! che poi in realtà è l'origine di quel che intendo io...questa è la base storica da cui parte la leggenda e ti ringrazio per averla condivisa. Da questo fatto reale, la fantasia (o l'ingenuità, o la fede...ma se continuo vado fuori traccia..) degli anziani ha creato una storia: si narra che la notte del 2 Novembre nella Chiesa del Purgatorio si celebri una messa i cui partecipanti sono tutti defunti...comincia così...se chiedete alle madri o alle nonne ognuno di voi avrà qualcosa da aggiungere...
Di  Flin  (inviato il 09/06/2008 @ 20:24:36)
# 9
Ok...la cosa mi incuriosisce. E ti ringrazio perchè per me è una novità. Non ricordo averne mai sentito parlare prima... E' una leggenda dai tratti fortemente misteriosi per l'oggetto del racconto (i morti e il culto dei morti)...Speriamo a breve di avere notizie...
Di  luigi  (inviato il 09/06/2008 @ 20:30:09)
# 10
http://www.lereviviscenze.com/Halloween.htm

qui si parla di processioni di morti... magari trovi qualcosa di interessante flin
Di  lumar  (inviato il 09/06/2008 @ 20:59:04)
# 11
Neanch'io conoscevo l'esistenza di questa leggenda. . . Conoscevo solo l'abitudine dei miei nonni di lasciare la tavola imbandita per i defunti, la notte tra il 1^ e il 2^ novembre, pensando che tornassero e si fermassero a mangiare . .
Di  Bravely  (inviato il 10/06/2008 @ 11:34:24)
# 12
Fantastico! e assurdo... usanze riconducibili ai Romani e di origine pagana resistono al tempo e, trasformate, arrivano fino a noi!
Di  Flin  (inviato il 10/06/2008 @ 11:39:06)
# 13
Molte delle tradizioni religiose risalgono a ben prima della cristianità. Non ho una estesa conoscenza in materia, ma qualcosa so. Flinn, mi sembra che tu ne sappia, invece...
Di  luigi  (inviato il 10/06/2008 @ 12:08:29)
# 14
Già molto buffo . .!! Oppure di chi lascia nelle tasche di chi nn c'è più oggetti cari, o del proprio mestiere . . . . !!
Di  Bravely  (inviato il 10/06/2008 @ 12:11:05)
# 15
Avete presente le donne vestite di nero che ancora oggi in alcuni paesi dell Sicilia in particolare ma di tutto il meridione in genere vegliano il defunto e accompagnano la veglia con grida e lamenti? Sono figure che risalgono alla grecia arcaica! erano le praeficae, donne pagate per intonare al suono della tibia i canti funebri, le neniae: scarmigliate, dall’aspetto lugubre e la gestualità cruenta erano vere professioniste teatrali che accompagnavano il corteo con assordanti lamenti e grida di dolore, seguendo la tradizione orale o improvvisando secondo il momento, il luogo e la folla presente lungo il percorso. Chi non ha mai notato alcune "esagerazioni" del genere durante i funerali ischitellani?
Di  Flin  (inviato il 10/06/2008 @ 12:31:06)
# 16
il pianto di quelle donne, serve anche ad aiutare le famiglie a cacciare fuori da se tt il dolore. sono figure preesenti anche in culture islamiche, afganistan in testa
Di  lumar  (inviato il 10/06/2008 @ 13:06:24)
# 17
Certo . .! Da noi se si assiste a pianti eclatanti quasi c viene da ridere, invece per altre culture è normale, anzi, sacrosanto uralre, strapparsi i capelli o le vesti!!
Di  Bravely  (inviato il 10/06/2008 @ 13:30:51)
# 18
Certo . .! Da noi se si assiste a pianti eclatanti quasi c viene da ridere, invece per altre culture è normale, anzi, sacrosanto uralre, strapparsi i capelli o le vesti!!
Di  Bravely  (inviato il 10/06/2008 @ 13:31:19)
# 19
Una domanda riguardo alla "ricorrenza dell'ottavario". Abbiam l'inizio (la parte storica), la parte finale ( mito), ma come si collegano le due prti, e in definitiva, cosa succedeva il 2 novembre??
Di  Bravely  (inviato il 10/06/2008 @ 15:12:46)
# 20
Belle domande!...mi sono anch'io molto incuriosito, anche perchè non se ne parla molto ad Ischitella. Di tante tradizioni forse queste sono quelle più dimenticate. Forse il tema dei morti e del loro culto non induce ad occuparsene?...E' una domanda che mi piacerà approfondire...durante i fine settimana...ora sono troppo lontano dal paesello...chissà se qualche altro ci può venire in aiuto...
Di  luigi  (inviato il 10/06/2008 @ 15:16:50)
# 21
Ho trovato per i curiosi una poesia di Vincenzo Luciani in dialetto ischitellano, ve la propongo:
FICHE E PUREDDA SICCHE
Fiche e puredda sicche
jeve cercanne e porte d'i parinte:
"Pe dd'àneme d'i murte!"
Ma nun tòzzele a morte;
nt'u jurne e nt'a notte
te angappe allassacrese:
chiù nun ce ahùstene i murte
fiche e puredda sicche.
FICHI E PERE SECCHI - Fichi e pere secche / questuava alle porte dei parenti / "Per le anime dei morti!" / Ma non bussa la morte; / di giorno e di notte / ti afferra all'improvviso; / non assaporano i morti / fichi e pere secche.
Di  Raffaele Menonna  (inviato il 10/06/2008 @ 16:14:52)
# 22
Già non possiamo dimenticare il nostro Halloween . . .!! D'àneme d'i murte!!
Di  Bravely  (inviato il 10/06/2008 @ 17:50:30)
# 23
Secondo quello che mi è stato tramandato, si racconta che la sera del 2 novembre a mezzanotte partivano dal cimitero i morti in processione per recarsi alla chiesa del Purgatorio e celebrare la santa messa.
Di  Anim  (inviato il 12/06/2008 @ 21:05:04)
# 24
Se riuscissimo a preparare un approfondimento sul tema della Chiesa del Purgatorio, comprese le leggende che si raccontano, potremmo pubblicarle nel sito. Il tutto arricchito con foto. Che ne dite? Ciao Amin
Di  luigi  (inviato il 12/06/2008 @ 21:13:25)
# 25
un altro indizio... interessante!!!
Di  Bravely  (inviato il 12/06/2008 @ 21:32:30)
# 26
Io dovrei essere un membro della Congrega della morte (non chiedetemi come mai ma è così)
Di  Raffaele Menonna  (inviato il 13/06/2008 @ 07:21:25)
# 27
O Signore . . Questa cosa mi fa paura!! Come fai ad essere della congregazione se non esiste più e se centrano i morti con questa storia. . ?! Aiutoooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Di  Bravely  (inviato il 13/06/2008 @ 09:34:34)
# 28
Non è vero che non esiste più, è vero solo che non opera. E Poi se non ti facevo paura prima perchè dovrei fartene ora? no non centrano i morti della congrga fanno parte solo i vivi e meno manle.
Di  Raffaele Menonna  (inviato il 13/06/2008 @ 10:04:31)
# 29
O Signore. . . queste doppie vite nn mi hanno mai sfiorato la mente_!!!! Per dinci!! Un giorno mi racconterai com'è cominciato tutto!!
Di  Bravely  (inviato il 13/06/2008 @ 10:21:05)
# 30
O Signore. . . queste doppie vite nn mi hanno mai sfiorato la mente_!!!! Per dinci!! Un giorno mi racconterai com'è cominciato tutto!!
Di  Bravely  (inviato il 13/06/2008 @ 10:21:28)
# 31
Raffaele, interessante quello che ci hai detto!...puoi raccontarcelo più diffusamente?...e ci sono altri testimoni che possono aggiungere altri particolari?...
Di  luigi  (inviato il 13/06/2008 @ 10:47:03)
# 32
La congregazione della buona morte era la congregazione della chiesa del purgatorio.
Durante le processioni se fate attenzione insieme ai fratelli della congregazione di San Eustachio sfilano alcune persone vestite in maniera divrsa...ora nn ricordo bene il colore della cappa...mi pare nera e celeste...
e non deve far paura, anzi, il nome della congrega è bellissimo e si spiega da solo...
Di  F'lin  (inviato il 13/06/2008 @ 14:57:22)
# 33
Hai delle foto?...o conosci qualcuno cui può lasciarci qualche testimonianza?...ciao F'lin
Di  luigi  (inviato il 17/06/2008 @ 09:30:02)
# 34
Dai sìììììììììììììììì . . sarebbe bello farci raccontare nei dettagli quello che non risciamo a capire su questaricorrenza quasi sconosciuta. . . Ma vi ricordo che una certa persona qui, ha detto di farvici parte. . . mah . . !!!
La curiosità è una cosa bellissima. . .!!
Di  Bravely  (inviato il 17/06/2008 @ 09:55:32)
# 35
Brava Bravely...mi pare che fosse Raffaele...Speriamo ne voglia parlare...
Di  luigi  (inviato il 17/06/2008 @ 17:39:11)
# 36
Ha detto di non chiedergli il perchè, ma studieremo un modo per "farlo parlare". . . E' fondamentale per la conoscenza dei misteri ischitellani.. non può rifiutarsi!!!
Di  Bravely  (inviato il 17/06/2008 @ 20:23:43)
# 37
che famo...lo torturiamo?...
Di  luigi  (inviato il 17/06/2008 @ 21:36:12)
# 38
Riporto una delle più note leggende che circolano a Ischitella: quella relativa all'albero davanti alla Chiesa di S. Francesco. "Al cipresso antistante Chiesa di S. Francesco è attribuita una diffusa leggenda popolare. Si racconta infatti che S. Francesco essendosi recato nelle terre garganiche per via della sua profonda devozione a S. Michele Arcangelo (a Monte S. Angelo), arrivato a Ischitella, piantò il suo bastone e profetizzando disse: “In direzione di questo bastone, un mio convento avrà la porta della sua chiesa”. Il suo bastona attecchì, divenne albero meraviglioso e la porta della chiesa francescana si trova dirimpetto all'albero di S. Francesco. Il demonio si crucciò per la devozione del popolo verso quell'albero, scosse forte le ali e producendo un vento da tempesta, lo abbattè. Ma sopraggiunse un nuovo miracolo, perchè l'albero si capovolse, mentre la ceppaia e le radici si trovano in aria, i rami si sprofondarono e germogliarono sottoterra. Nella leggenda popolare l'albero seguita ad essere sempre verde."...Il testo è di P. Ciro Cannarozzi dal suo libro "Ischitella". La leggenda fa riferimento al pino miracoloso, anche se in realtà l'albero rinsecchito che vediamo risulta essere un cipresso, certo molto vecchio.
Di  luigi  (inviato il 19/06/2008 @ 07:18:03)
# 39
Ci sono ora le foto della facciata della Chiesa del Purgatorio.
Di  luigi  (inviato il 20/06/2008 @ 07:18:51)
# 40
Tra i miti ne aggiungo uno molto poco ischitellano.....ma decisamente terrorizzante...

http://www.termoz.it/film1.htm

Ciao!
Di  Webby  (inviato il 20/06/2008 @ 23:30:52)
# 41
asp... x vederlo devo installare quicktime... ho appena scoperto di non averlo, sto già downloadando...
Di  lumar  (inviato il 21/06/2008 @ 08:31:23)
# 42
ma webby!!! ti sembra carino ammazzare così un povero 'vampiro'??????
Di  lumar  (inviato il 21/06/2008 @ 08:43:12)
# 43
eh eh ...indovinate chi era il vampiro.....???
Di  Webby  (inviato il 21/06/2008 @ 10:33:16)
# 44
Come il caffè
Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili.
Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare.
Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro. Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.
Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.
Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò alcune carote, in un'altra collocò delle uova e nell'ultima collocò dei grani di caffè.
Lasciò bollire l'acqua senza dire parola. La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre....
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco.
Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto.
Finalmente, colò il caffè e lo mise in una scodella.
Guardando sua figlia le disse: "Cara figlia mia, carote, uova o caffè?"
La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote, ella lo fece e notò che erano soffici;
dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l'uovo sodo. Dopo le chiese che provasse a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma. Umilmente la figlia domandò: "Cosa significa questo, padre?"
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l'acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente. La carota arrivò all'acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l'acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.
L'uovo era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito. Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo,avevano cambiato l'acqua. "Quale sei tu figlia?" le disse. "Quando l'avversità suona alla tua porta; come rispondi?"
"Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?"
"Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido?
Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?"
"O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore. Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore."
"Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all'avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda".
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività, "il dolce aroma del caffe” ...
Di  Raffaele Menonna  (inviato il 21/06/2008 @ 10:48:22)
# 45
bellissimo racconto!...
Di  luigi  (inviato il 22/06/2008 @ 08:56:52)
# 46
bravo raffaele!
Di  lumar  (inviato il 22/06/2008 @ 09:54:10)
# 47
Questa che riporto è una piccola ricerca fatta da mia cognata. Ci sono alcune notizie della Congregazione della Chiesa del Purgatorio. Non sono leggende, ma notizie del passato. Restituiscono però alcune conoscenze che si stanno perdendo. La Chiesa è chiusa oramai da anni. E tutte le attività che si svolgevano sono oramai sospese.

La festa dei Morti, La Chiesa del Purgatorio e la sua Congregazione
Il 2 novembre le funzioni religiose iniziavano alle 4 del mattino con il Santo Uffizio.
Poi c’era la Santa messa che si concludeva con la processione che partiva dalla Chiesa del Purgatorio fino al cimitero.
La Confraternita era presente al completo e gli aderenti si presentavano vestiti con il proprio costume.
Lungo il tragitto veniva cantato il Miserere.
La sera dello stesso giorno iniziava il “Settenario dei morti” con il canto "Libera Me Domini".
Al termine dei sette giorni c'era la processione del Santissimo lungo le vie della "Sottana" nel Centro Storico.
Al rientro, in Chiesa, era già pronto il catafalco nero con sopra la statua Dell'Angelo della Morte. Ai suoi piedi vi era collocato un teschio e 4 candelabri agli angoli.
L’arrivo della processione veniva annunciata con i rintocchi delle campane a morte.
Le attività della Chiesa e della Confraternita si svolgevano durante tutto l’anno,
Ogni lunedì 1° del mese si celebrava la Santa Messa in suffragio delle Anime del Purgatorio.
La Domenica, la Messa era preceduta dal Canto dei Salmi e del Miserere da parte della Congrega.
Alla Congregazione vi aderivano, negli ultimi tempi, circa 30 fedeli.
Nelle funzioni religiose pubbliche i confratelli si vestivano con le loro divise composte da tunica nera, cappuccio nero con fessure solo in corrispondenza degli occhi ed un cordone in vita di colore bianco.
La Congregazione si interessava, oltre che alla gestione delle faccende della Chiesa del Purgatorio, anche della cappella cimiteriale dedicata alle “Anime del Purgatorio”.
Ogni confratello pagava una quota annua e alla sua morte aveva diritto ai funerali in Chiesa più la tumulazione nella suddetta cappella.
Di  luigi  (inviato il 24/06/2008 @ 11:54:54)
# 48
Ricordo che quando ero piccola mio padre mi raccontava delle storie. Mi affascinava ascoltarlo mentre si sforzava di imitare le voci dei vari personaggi. Felice e scalpitante nel mio letto perchè riuscivo ad averlo tutto per me in quei pochi minuti prima di andare a letto. Con gli occhi di bambina innamorata riuscivo a vedere le immagini delle favole che mi raccontava, tutti i personaggi e i loro colori erano chiarissimi nella mia mente. Il protagonista delle sue favole era sempre lui: San Pietro. La trama era sempre quella San pietro a Ischitella con Gesù e tutti gli altri apostoli, mi raccontava che San Pietro era l'apostolo che faceva sempre arrabbiare Gesù perchè non riusciva mai a soddisfare le sue richieste....erano racconti molto divertenti, qualcosa me la ricordo ancora.Mi piacerebbe sapere se queste favole sono antiche e quindi tramandate dalle generazioni passate o la fantasia di mio padre non aveva limiti.
Chissà
Di  sciamandò  (inviato il 11/07/2008 @ 01:49:12)
# 49
Cara Sciamandò, è vera l'una e l'altra tesi, nel senso che nelle favole che papà ti raccontava c'era sia qualcosa di storico tramandato oralmente di generazione in generazione e sia la giusta dose di fantasia di cui l'oratore era dotato
Complimenti per il quadretto descritto, ci voleva, buona giornata e nottata
Di  Raffaele Menonna  (inviato il 11/07/2008 @ 07:43:02)
# 50
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 Sono favorevole. Il maestro unico è la soluzione didattica migliore per i bimbi
 Sono contrario. E' peggiorativo per la didattica (3 maestri sanno meglio di 1: elementare!).
 Sono contrario perchè, ora, i nostri bimbi delle elementari sono tra i più bravi d'Europa.
 Non mi interessa. Non ho bimbi a scuola
 Non so.

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08/02/2012 @ 10.44.54
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