Immagine
 Ischitella a colori... di Admin
\\ Home Page : Articolo
Ciao Isidoro
Di Admin (del 14/07/2008 @ 12:34:14, in Eventi, linkato 2548 volte)

 

Venerdi 11 luglio ci ha lasciato Isidoro. Isidoro Ambù. Tutti lo conoscevamo. Tutti lo apprezzavamo. Lui ha deciso di lasciarci anzitempo, per sua volontà. Tutta Ischitella, sgomenta, ha appreso la drammatica notizia. Inaspettata, come una scoppiettata nel silenzio di un caldo pomeriggio estivo. Ha scelto di andare, senza appello, in silenzio. Ma il suo gesto non poteva essere più “urlato”. Lui si sentiva “essere nella comunità”. Lo conoscevamo, infatti, per il suo profondo attaccamento al paese. Era sempre pronto alla partecipazione. Non si tirava mai indietro. Era sempre vicino alla famiglia. Lo conoscevamo per la sua voglia di fare e per il suo impegno nel lavoro. Era amico di tutti. Ischitella lo ha salutato domenica scorsa 13 luglio. Anche noi lo ricordiamo e affettuosamente lo salutiamo.

Ci sembra valga la pena che un tale evento non rimanga ignorato, una vita che si spezza merita sempre un'attenzione ed una meditazione di tutti. Chi vuole può lasciare scritta una qualche riflessione....

Technorati Tag:   

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa  Condividi Condividi
 
TrackBack Url: 
http://www.iocisto.it/dblog/tb.asp?id=21

 
Articoli correlati
Album di Paese (50%)
 
# 1
La notizia di un suicidio ci lascia sempre un senso di smarrimento, di vuoto. Ci si chiede il perché.

La decisone di suicidarsi raramente arriva come pensiero repentino, la morte viene intesa positivamente, come soluzione di ogni problema, di ogni dolore.
Il suicidio viene visto come l’ultima via di fuga che resta. Non si ha paura della morte, ma la si inizia a vedere come una ”amica” che ci darà conforto e sollievo. Non da ultimo ci s’immagina come le persone a noi più care e vicine vivranno la nostra morte.
Io non conoscevo Isidoro, come non conosco nessuno della vostra comunità, non so se ha, aveva, famiglia, figli, ma so che nei piccoli centri ci si sente tutti parte di una sola grande famiglia, ed il dolore di uno diventa il dolore di tutti.
Voglio lasciare qui la storia del suicidio di Van Gogh, che con la sua morte voleva aiutare il fratello.

Una delle ultime e più belle opere di van Gogh è il Campo di grano con corvi, del luglio 1890, realizzata poco tempo prima del suicidio e giudicata dalla critica il suo "testamento spirituale" e si presta a rappresentare, anche attraverso la descrizione di seguito il tema trattato. Cupa è l'atmosfera. L'artista infatti non vede futuro per la sua esistenza immediata, anche se la sua anima continua ad ardere di un fuoco divoratore.
Il campo di grano è così mosso che sembra una foresta in fiamme, in cui strade vuote, che portano verso l'ignoto, cercano di farsi largo e su cui volteggiano tristi presagi: i corvi neri appunto, che sembrano arrivare come avvoltoi su un cadavere.
La strada è senza via d'uscita perché i campi, che esprimono i valori rurali del passato, nulla possono contro i nuovi valori borghesi, rappresentati da un cielo che pare un oceano in tempesta, in cui il chiaro si mescola allo scuro confondendo ogni cosa.
In mezzo a questo cielo tenebroso macchie bianche indistinte, misticheggianti, sembrano voler indicare gli astri o nuvole minacciose, ma in realtà raffigurano la solitudine dell'artista, ripiegato su se stesso.
Il campo di grano è l'elegia di uno sconfitto.
La strada infatti non porta da nessuna parte ed è virtualmente percorsa da una persona, l'artista, che non sa dove andare, né cosa cercare.
Da notare che prima di realizzare il quadro, van Gogh era andato a far visita al fratello Theo che viveva a Parigi ed era rimasto scosso per le difficoltà professionali di lui e per la salute cagionevole del nipotino Vincent.
Qualche giorno dopo aver finito l'opera, van Gogh scriverà l'ultima lettera a Theo, in cui dirà espressamente che la sua morte avrebbe posto fine al travaglio della famiglia del fratello: le sue opere sarebbero aumentate di valore e Theo - insieme alla moglie e al figlioletto Vincent - avrebbero potuto condurre una vita migliore (purtroppo anche Theo si ucciderà sei mesi dopo, angosciato per la morte del fratello).
Insomma van Gogh - se guardassimo l'aspetto contingente della sua esistenza - si sarebbe ucciso prendendo questa nota familiare come occasione per realizzare l'ultima missione della sua vita: lui che non era riuscito, in vita, a realizzare alcunché di socialmente utile, pensava di farlo da morto. In realtà l'occasione è solo un pretesto, in quanto è tipico dei folli trovare delle motivazioni etiche al proprio agire disperato. In filosofia gli esempi più classici sono Kierkegaard e Nietzsche

Buona vita Isidoro ovunque tu sia andato a volare.

Una delle ultime e più belle opere di van Gogh è il Campo di grano con corvi, del luglio 1890, realizzata poco tempo prima del suicidio e giudicata dalla critica il suo "testamento spirituale" e si presta a rappresentare, anche attraverso la descrizione di seguito il tema trattato. Cupa è l'atmosfera. L'artista infatti non vede futuro per la sua esistenza immediata, anche se la sua anima continua ad ardere di un fuoco divoratore.
Il campo di grano è così mosso che sembra una foresta in fiamme, in cui strade vuote, che portano verso l'ignoto, cercano di farsi largo e su cui volteggiano tristi presagi: i corvi neri appunto, che sembrano arrivare come avvoltoi su un cadavere.
La strada è senza via d'uscita perché i campi, che esprimono i valori rurali del passato, nulla possono contro i nuovi valori borghesi, rappresentati da un cielo che pare un oceano in tempesta, in cui il chiaro si mescola allo scuro confondendo ogni cosa.
In mezzo a questo cielo tenebroso macchie bianche indistinte, misticheggianti, sembrano voler indicare gli astri o nuvole minacciose, ma in realtà raffigurano la solitudine dell'artista, ripiegato su se stesso.
Il campo di grano è l'elegia di uno sconfitto.
La strada infatti non porta da nessuna parte ed è virtualmente percorsa da una persona, l'artista, che non sa dove andare, né cosa cercare.
Da notare che prima di realizzare il quadro, van Gogh era andato a far visita al fratello Theo che viveva a Parigi ed era rimasto scosso per le difficoltà professionali di lui e per la salute cagionevole del nipotino Vincent.
Qualche giorno dopo aver finito l'opera, van Gogh scriverà l'ultima lettera a Theo, in cui dirà espressamente che la sua morte avrebbe posto fine al travaglio della famiglia del fratello: le sue opere sarebbero aumentate di valore e Theo - insieme alla moglie e al figlioletto Vincent - avrebbero potuto condurre una vita migliore (purtroppo anche Theo si ucciderà sei mesi dopo, angosciato per la morte del fratello).
Insomma van Gogh - se guardassimo l'aspetto contingente della sua esistenza - si sarebbe ucciso prendendo questa nota familiare come occasione per realizzare l'ultima missione della sua vita: lui che non era riuscito, in vita, a realizzare alcunché di socialmente utile, pensava di farlo da morto. In realtà l'occasione è solo un pretesto, in quanto è tipico dei folli trovare delle motivazioni etiche al proprio agire disperato. In filosofia gli esempi più classici sono Kierkegaard e Nietzsche

Di  lumar  (inviato il 14/07/2008 @ 14:05:06)
# 2
Lo conosco dalle elementari. Buono di carattere. Buono di persona. Lascia in me una tristezza profonda. Ciao Isidoro
Di  luigi  (inviato il 14/07/2008 @ 16:17:46)
# 3
Ciao Isidoro
Sei andato via in punta di piedi, caratteristica peculiare della tua breve vita. Sono oramai 3 giorni che continuo ad interrogarmi sul perchè, e confesso che una risposta meritevole di considerazione non l'ho ancora trovata. Come può un giovane poliedrico come te aver deciso di lasciarci con questo dubbio atroce, perchè? come mai?
Come può un uomo come te decidere di farla finita con il mondo, quel mondo che tanto hai amato e cantato, quel mondo che tante volte hai raccontato e compreso e qualche volta anche preso in giro.
Cos'è che di questa nostra esistenza ti ha turbato, ti ha fatto male, cos'è che ha annientato la tua giovialità. Non lo so se un giorno queste domande troveranno una risposta, una cosa so per certo che a te nessuna iteresserà più. Ciao Isidoro, io continuero a pensarti ancora.
Di  Raffaele Menonna  (inviato il 14/07/2008 @ 20:20:03)
# 4
Isidoro, io lo conoscevo da quando ero bambina, instancabile lavoratore e uomo devoto alla famiglia. Mancherà a tutta la comunità Ischitellana e non solo. Personalmente credo non sia fondamentale cercare di trovare a tutti i costi un perchè, non cambia le cose. Isidoro non c'è più e solo lui sa cosa lo ha spinto a questo gesto così estremo. Vorrei tanto non fosse successo e non per forza sapere il perchè. Ci mancherà nelle prossime processioni, durante i concerti di musica folk o semplicemente mentre girava per il paese con i suoi soliti pantaloni militari.
Ci mancherai addio
Di  sciamandò  (inviato il 15/07/2008 @ 00:35:19)
# 5
una delle poche persone di questo paese che ho stimato completamente, per il buon carattere, la schiettezza, l'onestà
comincia a rafforzarsi in me l'idea che questo mondo non è per i buoni
mi mancherà.
Di  grainofsand  (inviato il 15/07/2008 @ 18:51:34)
# 6
Lo so che è difficile dirlo, ma spero che la sua bontà sia sempre di esempio per tutti...
Di  luigi  (inviato il 15/07/2008 @ 19:17:15)
# 7
Caro Luigi io sono convinta che dovrebbe essere così....dimenticare la suà semplicità d'animo sarà impossibile.
Di  sciamandò  (inviato il 16/07/2008 @ 00:25:22)
# 8
Tutte verità vere compreso il bellissimo manifesto di Rifondazione Comunista apparso sulla piazza centrale di Ischitella. Voglio sperare che questa sia un'esperienza utile per l'intero paese.
Di  Raffaele Menonna  (inviato il 16/07/2008 @ 07:18:25)
# 9
Dispiace non averlo letto...sarebbe bello poter ospitare il loro manifesto in questo spazio.
Di  luigi  (inviato il 16/07/2008 @ 07:42:17)
# 10
La tristezza mi fa compagnia,anche se sono passati otto girni,siamo ancora tutti increduli per la tua scomparsa.Ieri sera nella chiesa da te tanto amata è stata officiata una messa di suffragio,molto sentita e partecipata.Ti porteremo sempre nel nostro cuore,ciao Isidoro
Di  Girol  (inviato il 19/07/2008 @ 16:59:32)
# 11
ho appreso di qst spazio sl oggi 31luglio!!è trascorso quasi un mese ma il suo ricordo,il suo sorriso continuano ad essere in me!sto pensando da circa 5minuti alle parole giuste ma nn le trovo!nulla,solo felice di aver condiviso quelle lunghe chiacchierate a parlare del nostro amore più grande:la musica!l'estate sta continuando e anche le mie serate di pianobar continuano...continuano cn un nodo alla gola ogni volta che vocalizzo una nota e ricordando cm tu mi hai insegnato che è sl emozionandomi che potrò emozionare!!niente domande,niente perchè,nn nè ho bisogno!!ciò che sò per certo è che il tuo cuore continuerà a battere ogni volta che un giovane avrà voglia di suonare una tammorra!!!!!!!per sempre nella mio cuore e nella mia musica!!!
Di  Donatella Rosa  (inviato il 31/07/2008 @ 18:40:57)
# 12
Isidoro,non so chi domani potrà sostituirti alla festa della Mietitura,ma sono certa che cotinuerai ad essere nei nostri cuori...
Di  Girol  (inviato il 01/08/2008 @ 15:28:49)
# 13
Resterai sempre nel nostro cuore, mi ricordo l'ultima volta che stavamo al pub da Piero con mio zio.Ci siamo divertiti insieme....questo non è un'addio ma un arrivederci...nei nostri pensieri....I tuoi amici Francesco Z., Paolo F.,Francesco & alfredo D., Enzo M..
Di  gli amici  (inviato il 01/08/2008 @ 22:28:30)
# 14
Ho visto solo adesso il blog. La notizia l'ho saputa quando è successo per telefono da Milano. Mi chiamo Carlo, sono di Napoli e conoscevo Isidoro dal 2001. Gli avevo affidato la mia campagna ed avevo seguito i suoi progressi musicali dettati dalla passione per le percussioni, passione che condivido con lui e ne parlo al presente perchè per me non è andata così, Isidoro è tra noi, pronto ad esibirsi nei suoi concerti, pronto ad accorrere come volontario. Gli avevo procurato uno dei tamburi che lui usava con maestria e rimpiango solo di non essere mai stato in zona per poterlo ascoltare in qualche concerto. Aspettavo di ricevere da lui un CD con le canzoni che, mi diceva, era in preparazione. Non so se questo CD abbia visto la luce. Se sì mi dite dove lo posso procurare?
Addio Isidoro, caro amico non apprezzato in pieno, spero che ciò che ti ha spinto a questo sia stato tanto grave da non lasciarti altra strada o da non lasiarti la forza di affrontarlo e spero che ora tu stia suonando il tuo tanburo a frizione insieme agli angeli
Di  Salerno Carlo  (inviato il 09/08/2008 @ 19:29:37)
# 15
Il Circolo di Rifondazione Comunista di Ischitella ci ha permesso di pubblicare il testo del manifesto, da loro affisso in piazza, in saluto di Isidoro.
Compagno Isidoro,
sei andato via in silenzio, quasi in punta di piedi, quando avevamo ancora tante cose da dirci e tante cose da fare insieme.
Ci hai lasciati immersi nello sconcerto e nell'incredulità; siamo qui a scavare nella psiche umana nel tentativo di trovare una ragione, un movente che abbia potuto generare in te una simile decisione, tu che non avevi bisogno di un encomio funerario per evidenziare quella che era la tua peculiarità: semplicità e disponibilità verso tutti, valori che sei riuscito a trasmettere non solo a noi, ma a tutti coloro che ti conoscevano, dentro e fuori della comunità ischitellana.
Un uomo, un compagno che non disdegnava mai di ostentare il suo orgoglio comunista, anche solo con la mitica maglietta del "Che" o con il saluto a pugno chiuso; nel suo riconosciuto impegno sociale come in quello della Confraternita di S. Eustachio che lo portava, come credente, a non disattendere nessun appuntamento con il "Palio" del Santo con il quale si cimentava in assoluta maestria.
Tuttavia eri un uomo semplice che però nascondeva una complessità interiore di difficile interpretazione, una complessità che non lasciava trasparire nulla che potesse preludere alla negazione della vita; ma forse noi non siamo riusciti a leggere il malessere che covavi nel tuo animo, forse nelle pieghe dei tuoi occhi, ma anche dentro la risata più grossa anche all'ultimo giro di processione, c'era a tratti un dolore che oggi ci rammarichiamo di non aver colto.
Compagno Isidoro, nessuna spiegazione, non ce ne sono mai, dovremo farci bastare un pugno di ricordi, ma non sarà facile, poichè in ogni manifestazione canora, in ogni rappresentazione teatrale, al passaggio di una processione, sentiremo suonare la tua tamorra e vedremo illuminare i nostri cuori con il tuo sorriso.
Ciao Isidoro, ce la caveremo, ma tu ci manchi già.
I Compagni del Circolo di Rifondazione Comunista di Ischitella
Di  luigi  (inviato il 10/08/2008 @ 16:24:04)
# 16
E' con profondo rammarico che apprendo solo oggi della scomparsa prematura di Isidoro. Voglio anch'io ricordarlo come una persona umile e buona che tanto ha fatto per il nostro paese e che più passerà il tempo mancherà sempre di più a tutti. Ciao Isidoro abbi cura di te ovunque tu sia.
Di  Francesco  (inviato il 28/08/2008 @ 16:18:13)
# 17
Dirò una cosa ovvia, ma ci si accorge di qualcuno soprattutto quando ci viene a mancare. Quando cioè si crea un vuoto nella comunità, quando perdiamo un amico, un affetto. E' straordinario rendersi continuamente conto di quanto estesi siano gli apprezzamenti a Isidoro. Oggi, la testimonianza di Francesco, ne è la dimostrazione.
Di  luigi  (inviato il 28/08/2008 @ 22:34:50)
# 18
Buongiorno mondo l'11 luglio 2009 ad un anno dalla triste scomparsa del caro Isidoro, ad Ischitella ci sarà una serata musicale a lui dedicata, teniamo vivo il suo ricordo partecipate numerosi
Di  Raffaele MENONNA  (inviato il 04/07/2009 @ 09:04:11)
# 19
Buon giorno mondo, come avevo annunciato nel post precedente ieri sera ad Ischitella si è tenuto il concerto del Folk garganico in ricordo di Isidoro.
Tutti gli artisti di Musica Folk che avevano incontrato Isidoro nel loro percorso artistico hanno voluto testimoniare la loro esperienza e conoscienza di questa grande persona, si sono esibiti in ordine una formazione di giovanissimi di Ischitella e Vico, il gruppo storico "Cum vena ven" di cui aveva fatto parte lo stesso Isidoro, Le Cantatrici di Ischitella, il Gruppo teatrale dell'AVI, Gli Argeento Vivo di Lesina, I Cantori di Carpino e altri due gruppi formati da artisti garganici e dauni.
Un grandissimo concerto del miglior Folk garganico con contaminazioni di pizzica e taranta. Un tributo in ricordo di Antonio MACCARONE cantore di Carpino scomparso qualche giorno addietro e a Rocco CASTELLUCCIA " ROCC A PR'COC' " autore ischitellano di musica e canzoni folk scomparso qualche anno fa.
Ciao Isidoro e Ciao mondo
Di  Raffaele MENONNA  (inviato il 12/07/2009 @ 17:38:10)
Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA Carica un nuovo codice
Testo (max 2000 caratteri)
Nome
Link (Visibile nel Blog)

Email (Visibile solo dall'amministratore)

Salva i miei dati per futuri commenti
Ricevi in email la notifica di nuovi commenti

Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Ma il razzista non vuole la libertà. Ne ha paura. Come ha paura della differenza. L'unica sua libertà che ama è quella che gli consente di fare qualsiasi cosa, di giudicare gli altri e di permettersi di disprezzarli per il solo fatto di essere diversi

Autore sconosciuto

Calendario

< marzo 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
       
             
Trovati 2 Albums

Fotografie

Bianco e nero (2)
Colore (5)
Generale (11)
Seppia (1)

Le fotografie pił cliccate

Top 10 utenti del mese

Sondaggio

Dal prossimo anno tornerà il maestro unico alle Elementari. Cosa ne pensi?

 Sono molto favorevole. Così lo Stato spende meno e noi paghiamo meno tasse!
 Sono favorevole. Il maestro unico è la soluzione didattica migliore per i bimbi
 Sono contrario. E' peggiorativo per la didattica (3 maestri sanno meglio di 1: elementare!).
 Sono contrario perchè, ora, i nostri bimbi delle elementari sono tra i più bravi d'Europa.
 Non mi interessa. Non ho bimbi a scuola
 Non so.

Stuff

Listening
Musica...

Reading
Libri...

Watching
Film...

Varie

Ci sono 8 persone collegate

10/03/2010 @ 1.31.00
script eseguito in 391 ms