Il primo giugno si è svolta una iniziativa voluta e sostenuta
dall’attuale Amministrazione Comunale di Ischitella denominata
“Social Day”.
La titolazione dell’iniziativa non chiarisce bene le intenzionalità, ma
indica due giornate (il primo giugno a foce varano, l’8 giugno
ad Ischitella) dedicate alla pulizia dei luoghi.
Comunque sia, la giornata del 1° giugno si è, più o meno, regolarmente
svolta.
Più riuscita la parte serale, con la “pettolata” e musica, nella
piazzetta di Foce Varano.
La “pettolata” stà diventando l’appuntamento fisso in ogni serata: e
dunque và bene per una serata festaiola.
Più improvvisata mi è apparsa (ma è solo un parere personale) quella
parte dedicata alla pulizia della spiaggia. Di volontari non se
ne sono visti molti. Occorreva anche uno sforzo qualitativamente
diverso dell’amministrazione nel coinvolgere cittadini e
associazioni.
Anche la sfortuna si è abbattuta sull’iniziativa: dopo pochi minuti di
funzionamento, la “terna” con pala del Comune, si è rotta ed è
stata abbandonata sulle “molfe” (tipiche dune della spiaggia
ischitellana) in bella mostra tra i bagnanti che numerosi hanno
affollato quel tratto di spiaggia.
C’è forse anche da pensare che la domenica del primo giugno non era
proprio la data indicata: poteva essere organizzata la domenica
precedente. Oltretutto del guasto del mezzo comunale se ne
sarebbero accorti in pochi…
L’informazione mancata mi pare sia la pecca maggiore. Quale cittadino di
Ischitella ne ho sentito vagamente parlare. Nessun serio impegno
ha preceduto l’iniziativa.
Sono spuntati, il giorno prima, due mega manifesti nei soliti punti
“abusivi”: sotto il viadotto della superstrada in località
Romondato e sulla parete di un fabbricato pericolante (di
proprietà privata) nelle vicinanze della Stazione delle Ferrovie
del Gargano.
Non per fare i pignoli, ma sorge spontanea una riflessione. Il Comune
vuole fare pulizia e la prima cosa che fa è sporcare i muri che
non sono neppure di sua proprietà? Mi pare una logica poco
azzeccata.
Poi, con quali denari? Pubblici o privati? I manifesti di quel formato
avranno pure un costo. C’è qualcuno che può chiarire queste
semplici domande?
La Redazione