|
Discorso di Luigi
(Gino) Paradiso al comizio del giorno 18 Marzo 2008
Cittadine e cittadini,
ringrazio tutti i presenti a questo comizio. Lo
reputo un fatto importante e anche di buon auspicio per il
prosieguo della campagna elettorale.
Ci presentiamo a questa importante occasione per il
rinnovo del Consiglio Comunale e della Carica a Sindaco sotto il
simbolo “io ci sto - il coraggio di cambiare” con la volontà di
dare con il nostro impegno un contributo ad una migliore
gestione del comune e dare un contributo per la nostra comunità.
Ci accomuna l’affetto per Ischitella e la ragione che
oggi più che mai, per il bene del paese, occorre cambiare.
Io, per motivi professionali ho girato in lungo e in
largo tutta l’Italia e vi assicuro, senza peccare in eccesso,
che mentre le realtà locali di buona parte dell’Italia, in
questi 15 anni, hanno fatto dei passi in avanti. Chi più chi
meno. Ischitella non è riuscita a progredire nello stesso modo,
anzi… Non voglio disegnare una realtà diversa da quella che è e
da quella che si vive. Sono convinto che Ischitella ha le
risorse umane e intellettuali al pari di altri comuni, ma credo
fermamente che sia stata la politica a non essere stata al passo
con Ischitella.
Ed è per questo che ho aderito all’idea proposta da
Raffaele Menonna, nostro candidato a Sindaco, di dare il mio
contributo per Ischitella. Il disagio per le difficoltà che vive
Ischitella, almeno per me, alimenta una intenso desiderio di
cambiamento. Cambiamento rispetto ad un modo di concepire e di
fare politica ad Ischitella. Tutto ciò mi ha motivato a tal
punto dall’accettare la candidatura e impegnarmi per Ischitella.
E chiedere a voi, a voi tutti cittadini, un impegno in tal senso
che permetta di eleggere un sindaco e un consiglio comunale
veramente nuovo, rinnovato nei volti e nella progettualità,
portatori di un grande desiderio di cambiamento.
Sono infatti convinto che la prima e insostituibile
risorsa di ogni comunità sia la sua gente. Ed è quindi verso voi
tutti che mi interessa confrontare. Noi tutti vogliamo essere
attenti nell’ascolto e propositivi nell’operare. Noi che non
partiamo da una parte (chiedo scusa per il gioco di parole)
siamo molto interessati ad ascoltare voi tutti. A costruire un
impegno insieme. Ad operare insieme con tutti i candidati della
nostra lista e con tutto il gruppo che sta sostenendo la nostra
lista. Ad operare insieme con tutti i cittadini che hanno voglia
di fare qualcosa. Noi, soprattutto noi, come dicevo prima, non
essendo animati da interessi particolari o di parte siamo in
grado, davvero, di ascoltare tutti e di operare con tutti. Non è
un fatto da poco. Soprattutto quando spesso la politica viene
utilizzata per dividere e a separare. Noi vogliamo includere e
unire. E questo perché non ci interessa altro che il bene della
nostra cittadina e il futuro del nostro comune.
Sono convinto che il nostro impegno debba essere
speso per valorizzare il nostro territorio. La nostra economia
chiede di essere guidata e sostenuta. Più al comune si ottengono
buoni risultati e meglio e più robusta sarà la nostra comunità
nel costruire il suo futuro.
Queste elezioni rappresentano per Ischitella un
momento molto importante della sua storia. Costituiscono una
grande opportunità per rinnovare il modo di amministrare il
nostro comune. E di dare nel contempo nuove possibilità di
sviluppo e crescita.
Il motto che presentiamo, come lista, agli
ischitellani “Il coraggio di cambiare” sintetizza molto bene la
grande opportunità al cambiamento che offriamo e il nostro
impegno che vogliamo donare al nostro bel paese.
Ritengo essere molto diffuso il malumore e
l’incertezza che si percepisce tra gli ischitellani. Le promesse
assicurate non sono state mantenute e delle poche cose fatte
molte sono state fatte male.
Credo che questa piazza sia per tutti la cosa più
evidente.
Noi abbiamo la volontà di cambiare le cose e
soprattutto di voler interpretare quella esigenza di cambiamento
che si avverte nella maggioranza dei cittadini.
A spingermi di candidarmi è la convinzione della
necessità di un forte e concreto impegno per la valorizzazione
del nostro territorio, della nostra economia.
Affinchè le cose cambino cosa occorre fare?
Occorre, a mio giudizio, cambiare il metodo in cui si
è amministrato in questi anni.
Occorre innanzitutto molto senso di responsabilità e
rispetto della cosa pubblica. Occorre una gestione oculata delle
risorse economiche e delle disponibilità. Non fare scelte
dettate dall’opportunismo se non peggio dall’improvvisazione.
Credo che tutti ricordiate la vicenda delle cartelle pazze
esattoriali di anni fa. Frutto di un contratto malsano e iniquo.
Una lezione che mi sembra non sia servita. Perché il modo di
amministrare non è cambiato e le finanze del comune ne hanno
sofferto.
Occorre, dicevo buon senso. Occorre, poi, fare
proposte concrete, realizzabili.
Occorre offrire disponibilità al dialogo e al
confronto con i cittadini: da quando tempo non si discute
pubblicamente di bilancio comunale nel mentre lo si sta facendo?
Da quando tempo il Comune ha smesso di essere luogo di confronto
in materia di urbanistica e di territorio? Da quando tempo il
Comune ha smesso di dialogare con le forze sociali?
Pubblicamente . . . a viso aperto? Da quando tempo il Comune ha
smesso di essere la casa di tutti i cittadini? Da quando tempo?
Noi non vi proponiamo certo magie e giochi di
prestigio per cambiare il pesante fardello economico, di
disordine programmatico e di confusione che il Comune di
Ischitella eredita. Certo non ci lamenteremo, ma cercheremo di
operare. Subito e per il paese.
Perché, chiedo scusa a voi tutti per la presunzione,
mi sono e ci siamo candidati con l’unico interesse del bene di
Ischitella e dei suoi cittadini.
Ischitella merita essere amministrata con la forza
dell’entusiasmo, con voglia di fare, la cultura della
trasparenza, il faro dell’onestà e la capacità all’ascolto. Che
alla trama del sospetto opponga la cultura del fare.
E che riconosca in chi ha meriti il suo giusto
spazio. Che combatta il precariato (nel lavoro e nel sociale),
quale forma di continua subalternità. A tutti i livelli. Che al
favore e al piacere sostituisca la certezza del diritto.
Noi non abbiamo una parte da sostenere, non abbiamo
particolari da proteggere. Ci piace che se uno merita…abbia.
E proprio perché noi, per il modo in cui la lista è
nata, per le motivazioni che ci hanno spinto ad aderire, credo
proprio che queste siano le migliori condizioni per amministrare
il cambiamento. Ricordiamocelo cittadini. Oggi voi avete
l’opportunità di cambiare. Di cambiare per davvero.
Cogliamo questa occasione. Perché noi non abbiamo
altro interesse che il bene di tutti. E non di una parte.
Possiamo essere la migliore garanzia per tutti.
Per questo chiedo, a nome di tutti noi, che ci
accordiate la vostra fiducia in cambio del nostro continuo
impegno a fare del nostro meglio per il cambiamento.
Ma per fare cosa?
L’obiettivo principale per noi sarà quello di
favorire concretamente il miglioramento della qualità di vita
del cittadino e di migliorare il suo rapporto con il comune. Noi
vogliamo partire dai più deboli individuando problemi e
soluzioni concrete.
Crediamo, per questo, che la macchina comunale debba
funzionare meglio. Ogni cittadino deve avere il diritto e la
possibilità di partecipare alle decisioni amministrative che lo
riguardano.
Crediamo perciò che un presupposto indispensabile e
prioritario sia il buon funzionamento degli uffici comunali.
Credo sia un passo importante da perseguire con il pieno
coinvolgimento di tutto il personale, che va potenziato e
motivato e con il pieno sostegno e suggerimenti della
popolazione.
Lo dico per esperienza personale. Viaggiando in lungo
ed largo laddove ho trovato un buon ed efficiente comune ho
trovato anche una città tenuta meglio e più civile.
E’ come disporre di un’auto scassata. Alla lunga
anche i passeggeri staranno male. Alla lunga anche una macchina
comunale scassata fa stare male i sui cittadini.
Vorrei, e per questo ci siamo impegnati in questa
lista a sostengo della candidatura a sindaco di Raffaele
affinchè si realizzi:
una maggiore trasparenza del comune, a servizio dei
cittadini. Disponendo un contatto diretto di ascolto e azione
con tutta la gente,
rendere per esempio effettivo ed erogabile il
servizio mensa ai bambini della scuola per l’anno intero,
la collaborazione con la scuola per migliorare le
proposte formative
l’aiuto verso tutte le famiglie quale sostegno alla
loro crescita
la promozione della biblioteca comunale unitamente
allo sportello giovani quali nuovi strumenti di conoscenza e
crescita per i giovani
l’individuazione di alcuni progetti sul disagio
giovanile con il coinvolgimento di associazioni, scuola,
parrocchia
la valorizzazione dell’associazionismo degli anziani,
l’introduzione di forme di sostegno domiciliare agli anziani e,
per chi vuole, anche di lavoro sociale
una nuova stagione di impegno verso le istituzioni
territoriali del gargano, provinciali e regionali affinchè
vengano ascoltate le nostre esigenze. Che termini l’epoca degli
“amici” (che detto per inciso nessun vantaggio hanno portato ad
Ischitella) e inizi la stagione della progettualità e della
proposta. Che sanità, turismo, agricoltura, lago di varano, per
esempio, trovino nelle istituzioni territoriali sostegno e
giovamento.
l’incentivazione turistica. Il nostro territorio può
offrire di più e meglio. In termini di rapporto con la natura e
in termini di infrastrutture turistiche. Occorre sostenere lo
sviluppo di Foce Varano,di Isola Varano e della zona Pescatori.
Attraverso l’individuazione di progetti mirati di
riqualificazione territoriale e infrastrutturale. Di sostenere
forme associative che puntino a migliorare l’accoglienza dei
turisti promuovendo nel contempo il territorio, i prodotti e le
tradizioni locali.
l’aumento dell’offerta sportiva quale forma di sana
aggregazione giovanile e di miglioramento della vivibilità dei
nostri cittadini attraverso anche il miglioramento degli
impianti esistenti e promuovendone di nuovi.
Iniziative definitive e ultimative destinate al
decollo della nostra zona artigianale. Questo, della zona
artigianale, che doveva essere un’opportunità e che per ora è
solo un desiderio, è emblematico per Ischitella. Ricordo molto
bene, per contiguità familiare, che il comune aveva individuato
cosa fare e come fare la zona artigianale già da più di 30 anni
fa. Ero ragazzino io. In tempi in cui nessun altro comune del
gargano ne parlava. Quando Ischitella per alcuni aspetti era
davvero avanti agli altri. In questi lunghi anni la situazione
si è capovolta. E le zone artigianali, nelle altre realtà, sono
partite e stanno crescendo. Negli anni passati, ad Ischitella,
si sono fatte solo delle gare, ma sono rimaste solo sulla carta.
Credo questo sia davvero (come per la piazza) un esempio
illuminante cari cittadini. Sta a dimostrare un fallimento. E
questo esempio è di tale grande portata da giustificare da sola
un desiderio, anzi una necessità di rinnovamento e di
cambiamento alla guida del comune con volti nuovi, con metodi
nuovi e con obiettivi nuovi.
Il miglioramento della progettualità e del buon
governo del nostro territorio. E’ un tema molto grande che
meriterebbe anche uno spazio più grande essendo anche in parte
materia che al lavoro mi capita di affrontare. Ma certo il
territorio (che si chiami bosco, che si chiami mare e foce
varano, che si chiami quel che vogliamo che si chiami) è la
nostra principale ed unica grande risorsa. Dalla sua corretta
gestione ne deriva la capacità della comunità di cogliere il
maggior profitto possibile e nel più lungo tempo possibile.
Pertanto la tutela e lo sviluppo devono camminare insieme. I
rifiuti devono essere gestiti bene. A partire dalla erogazione
del servizio con la sua raccolta. Promuovendo ancor di più
quella differenziata. Lo sviluppo di energie alternative sono,
secondo noi, compatibili con il nostro territorio e possono
costituire anche una risorsa per la nostra comunità. Le
infrastrutture, quali fogne, acquedotti e viabilità devono
migliorare. Desideriamo un paese decoroso con vie non
rappezzate, ma ben manutenzionate. Uno sviluppo edilizio che
permetta una crescita ordinata, opportunità di nuove abitazioni
o di ristrutturazioni. Credo che questo punto sia un altro tasto
doloroso che mette a nudo un problema serio. Ischitella ha da
anni un deficit demografico. Cioè perde abitanti. E’ un fenomeno
che ha radici e motivazioni che spesso le amministrazioni non
possono contrastare da sole. Certo è però che molte coppie si
sono trasferite nei comuni vicini in quanto Ischitella non offre
di meglio. Anche questo è doloroso doverlo registrare. Anche
questo è un problema che mette a nudo la difficoltà del paese di
crescere. Anche questo giustifica e rende necessario un
cambiamento.
C’è tanto da lavorare. Non ci spaventa. Ad Ischitella
serve un’impegno serio per affrontare tutte queste carenze e
tutte queste mancate opportunità.
Ma attenzione. Non è agli ischitellani che è mancata
la capacità per crescere. E’ stata la politica a non stare al
passo con le sfide e con i problemi del paese.
Alla politica si chiede un grande impegno per il
rinnovamento. E non è affatto casuale che il motto della nostra
lista sia appunto “il coraggio di cambiare”. Oggi è più che mai
è necessario il cambiamento.
La nostra lista, fatta di giovani, di donne, di volti
nuovi, ha il desiderio e la volontà di mettersi al servizio di
Ischitella.
Permettemi, con affetto e con orgoglio di poter dire
senza ombra di smentita che oggi Ischitella, con la nostra
lista, ha questa grande opportunità. Ha la possibilità di
cambiare e di cambiare alla grande. Con un sindaco e una
maggioranza consiliare che non partono da interessi
precostituiti. Saremo aperti al confronto e in caso di vittoria
faremo in modo che tutti i partiti e tutte le liste (anche
quelle che magari non riusciranno ad avere una adeguata
rappresentanza) possano trovare il modo di contribuire
dignitosamente alla vita comunale. Non credo, permettetemi
l’ulteriore presunzione che i nostri avversari abbiano pensato e
detto cose simili. Noi si. Noi vi diciamo che se avremo la
vostra fiducia faremo in modo che il comune sia il luogo, la
piazza disponibile al confronto e alla partecipazione. Di tutti.
La nostra lista sostiene il candidato Sindaco
Raffaele Menonna in quanto riteniamo essere oggi la persona
giusta. Ha esperienza. Si è posto in forte discontinuità con il
passato. E’ in grado sin da subito di assumersi tutte le sue
responsabilità. E’ in grado di fare il sindaco a tempo pieno.
Ha, cioè, tempo da poter dedicare alle gravose
responsabilità che un sindaco riassume a se. Vorrei soffermarmi
un attimo su questo punto. Come dicevo all’inizio in tutti
questi anni il mio lavoro mi ha permesso di conoscere molte
realtà locali. Ebbene come vi dicevo, con una punta di dolore,
ho potuto notare come in questi decenni di mio peregrinare dal
nord al sud ho constatato che molte cittadine hanno fatto passi
in avanti. Non tutte, ma tante. Questo miglioramento ha una
origine per due fattori: il cambiamento del sistema elettorale,
avvenuto circa 15 anni fa, e che ha permesso di avere
maggioranze stabili. Prima molte città,infatti, vivevano
l’instabilità e la rissosità di una classe politica spesso avida
e litigiosa.
L’altro aspetto (che interessa più da vicino noi) è
che i sindaci e le giunte si sono viste depositarie di molti
poteri. Questo ha permesso ai sindaci di operare con maggiore
incisività. Mi spiace che queste attribuzioni ad Ischitella non
siano state sufficienti a creare le migliori opportunità di
crescita. Abbiamo il Convento chiuso da decenni. Abbiamo la
piazza scassata e non si sa di chi sia la responsabilità.
Neanche il buon gusto e la buona educazione di alzare il ditino
e dire…bè…forse un minimo di responsabilità è la mia…Non vi pare
assurdo? A me francamente si! Forse sono stato abituato
diversamente. Ed è per questo che ho difficoltà a capire.
Abbiamo le casse comunali esangui. Per aver previsto entrate mai
verificatesi. Per aver fatto spese dissennate. E non c’è nessuno
che alza la manina a dire…forse una qualche responsabilità è la
mia… Non è assurdo? Secondo me si.
Oggi Ischitella ha bisogno di cambiamento… questo è
sicuro. Ma Ischitella ha anche bisogno di nuovi volti e di un
nuovo sindaco. A tempo pieno. E su questo ci ritorno fra qualche
secondo.
Oggi Ischitella ha 5 liste. I cittadini possono
scegliere tra 5 liste. Credo sia un fatto davvero nuovo.
Sicuramente questo è un fatto positivo. Perché candidarsi è la
massima espressione di democrazia partecipata. Io ho grande
rispetto. Di tutti i candidati. Molti dei quali conosco ed
apprezzo. In ogni lista. Ma rendiamoci conto che è anche il
segno tangibile di un disagio. Di una fase che si può
concludere. Di una pagina nuova che si può aprire.
Noi, della lista il coraggio di cambiare, siamo tutti
nuovi a questa esperienza. La nostra lista a sostegno del nostro
candidato sindaco è prima di tutto l’incarnazione di questo
desiderio di cambiamento. Lo vogliamo anche nel nostro
programma. Ma voglio cogliere un particolare. Premesso che ho di
tutti i candidati un grande rispetto e ammirazione. Voi
cittadini davanti a voi avete un fatto inusuale. Sono candidati
nelle altre liste tutti gli ex sindaci. 30 anni di sindaci.
Addirittura in una lista c’è il sindaco più anziano con il
sindaco più recente. In un’altra c’è un sindaco coordinatore
fuori lista, un ex sindaco e un ex candidato sindaco, in
un’altra abbiamo un vecchio aspirante sindaco e sindaco ombra
per un po’ di tempo. Ripeto da parte mia grande rispetto per
tutti. Ma certo una riflessione questo fatto inusuale e unico
dobbiamo farla. E cioè cittadini se in voi serpeggia un dubbio,
un disagio per come vedete Ischitella, per i servizi e le
opportunità mancate. Se cioè voi tutti ritenete che Ischitella
meriti di più. Se desiderate davvero il cambiamento. Bene…sapete
quali liste non votare. Se volete cioè volti nuovi, programmi
nuovi…sapete quali liste non votare.
Se volete un sindaco capace, nuovo, che vi ascolti,
autorevole, autonomo e impegnato a tempo pieno dovete sapere
dove trovarlo. E questo è il nostro candidato a Sindaco Menonna.
Voglio su questo argomento prima di chiudere fare una
battuta. Cittadini quando vi dico di avere l’opportunità di
scegliere un sindaco giovane, disponibile, in grado di
rappresentare degnamente la nostra comunità in qualunque istanza
territoriale. Amministratore capace e generoso. E di averlo come
dicevo prima, davanti ai vostri sguardi. Ebbene, dico queste
cose non per fare uno spot, ma per indurvi ad una riflessione.
Noi proveniamo da lunghe stagioni di sindaci a mezzo tempo. Non
vuole essere irrispettoso verso tutti i sindaci passati. Ma
colgo solo un aspetto di verità. Tutti gli ex sindaci in corsa
in queste elezioni hanno svolto le proprie mansioni a part-time
come si dice. Insomma a mezzo tempo.E con il senno di poi non
sempre è stato un bene. Oltrettutto abbiamo anche avuto una
lunga stagione di dottori sindaci. Non me ne voglia Basile cui
va il mio affettuoso saluto. Però credo che Ischitella con
sindaci medici (oltrettutto a mezzo tempo) abbia già dato. Credo
cioè che sia arrivato il tempo di avere un sindaco sempre a
disposizione della collettività. Ischitella ne guadagnerebbe. Ne
guadagnerebbe anche in termini di medici. Difatti noi cittadini
dobbiamo scegliere un sindaco a mezzo tempo come può essere
l’amico Colecchia che saluto calorosamente che stimo e apprezzo
come persona e come medico, ma attenzione averlo sindaco
rischiamo di perderlo come medico. E’ questa potrebbe rivelarsi
una cattiva scelta per noi pazienti. E’ una battuta ma desidero
che tutti i cittadini ci pensino un attimo.
Ho proprio terminato, ma prima di passare la parola
al nostro sindaco Raffaele Menonna voglio per una attimo
ricordare un uomo cui ricorre in questi giorni passati il suo
rapimento di 30 anni fa da parte del terrorismo che credeva di
fare giustizia ma che invece contribuì a creare un grande vuoto
nella politica italiana. Quest’uomo, pugliese illuminato è Aldo
Moro. Lo voglio ricordare solo un attimo perché credo noi ogni
tanto dobbiamo ricordarci che la politica non è solo questa
molto semplice. Ma la politica era anche quella cui lui era
molto interessato. Quella politica capace di guardare oltre gli
steccati, oltre le appartenenze, oltre. Credo sia giusto
ricordarlo per il grande esempio che ha dato. E credo che uno
spunto di riflessione lo ponga in tutti noi cittadini.
Ho terminato, ringrazio e saluto tutti i cittadini e
passo la parola al nostro sindaco Raffaele Menonna.
|