L'altro ieri, nel sentire le animate discussioni sulla vicenda Englaro, mi è ritornato alla mente un cruccio che mi è rimasto nell'animo a partire dalla perdita di mio padre, morto per un tumore alcuni anni fa. Negli ultimi giorni di vita, anzi ore, si era reso necessario l'uso di pannoloni a causa della sua estrema debolezza che non consentiva il normale espletamento delle funzioni fisiologiche. All'inizio mio padre fece di tutto per rifiutarli, anche se poi li ha dovuti...diciamo pure 'digerire' per un po' di giorni. La sera dell'ultima notte quando la lucidità e la coscienza erano un concetto molto relativo rispetto al suo stato, fece una resistenza fisica molto accanita per rifiutarlo. Io, mio fratello e la badante in realtà abbiamo di fatto forzato la sua resistenza. Quel giorno era anche lo stesso giorno in cui morì suo padre. Mio padre poi quella notte ci ha lasciato. E' come se in quell'ultimo sforzo, per gridare la sua dignità, avesse voluto dirci che voleva andarsene e non sopportava di essere in quelle condizioni, di cui il pannolone era uno dei segni più evidenti della perdita di quella dignità.
Beh, per molto tempo, ancora oggi, ho ripensato con angoscia a quella esperienza. Ho avuto molti ritorni indiretti di quanto mio padre fosse stato contento di come lo avevamo accudito io e mio fratello, ma in quell'occasione mi è rimasta forte la senzazione di averlo violentato. Come l'aver voluto imporgli con la forza qualcosa che non aveva più senso per lui, come se volesse andarsene in pace con la sua legittima dignità.
Parlo di questo perchè penso che imporre a chi non vuole una cosiddetta 'vita' in cui le condizioni di vita diventano insopportabili, degradate ed irreversibili a chi non lo vuole è terribile. E' insopportabile non rispettare chi vuole lasciare questa 'vita' per una morte piena di dignità, che allontani da questa 'vita' disumana', non naturale....La morte FA PARTE della vita, e farci i conti serenamente aiuterebbe molto.
Dico tutto questo anche per il grande affetto che nutrivo e nutro per mio padre.
Un saluto!
Il 15 settembre riaprono le scuole. Per i bimbi piccini e per i giovani. Un altro anno parte. Con molte novità e tanti problemi. Ne vogliamo parlare? Lo spazio è aperto per i ricordi, le speranze, le denunce. Uno spazio per tutti. Genitori, ma anche alunni, docenti e lavoratori della scuola.
Quali sono le priorità di cui Ischitella non può fare a meno? Ischitella vive in bilico tra opportunità da cogliere e occasioni mancate. Nulla però è completamente perso e niente è definitivamente acquisito. Cerchiamo di fare alcune proposte. Un libero sondaggio tra tutti noi. Chissà che non ne venga fuori qualche buona idea per il Paese.
Ci sono notizie che accadono lontano da noi, ma che incidono sulla nostra vita quotidiana.Ci sono fatti, battaglie civili che possiamo condividere o criticare. C'è la Politica, la Cronaca, c'è l'impegno nel sociale, c'è l'economia, il lavoro e ci sono le persone. Qualunque argomento che sollecita la nostra attenzione ha qui lo spazio che merita. Questa vuole essere la nostra finestra sul mondo, vicino e lontanto.
Possiamo discutere civilmente, aperti al confronto. Possiamo esprimere le nostre idee avendo cura di rispettare la buona educazione e le opinioni di tutti.
Sezione di commenti relativi al Social Day svoltosi ad Ischitella organizzato dall'amministrazione comunale di Ischitella. Sul sito www.iocisto.it in prima pagina sono pubblicati l'intervento redazionale seguito dalla gentile risposta del Vice Sindaco Leonardo La Malva.
Ci piacerebbe che questa sezione venisse utilizzata per un ulteriore fecondo scambio di opinioni aperto veramente a tutti nel massimo del rispetto per tutti.
Discussione sulla politica ischitellana, dopo le elezioni comunali e l'insediamento della nuova giunta. Intervenite per dire cosa ne pensate, per fare proposte, dare suggerimenti sia alla maggioranza che all'opposizione.
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